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    Tassazione delle pensioni in Croazia: gli ultimi sviluppi delle trattative

    A cura di: Porta Marina 
    Tempo di lettura: 4–5 minuti 
    Aggiornato il 28 aprile 2026

    Negli ultimi mesi si è parlato molto della possibile abolizione delle tasse sulle pensioni in Croazia, una misura che ha attirato grande attenzione soprattutto tra i pensionati italiani interessati a trasferirsi nel Paese. Tuttavia, è importante chiarire subito un punto fondamentale: la norma non è ancora stata approvata.

    Una riforma ancora in discussione

    Ad oggi, la questione è ancora oggetto di dibattito politico all’interno del Governo croato. Le posizioni sono diverse e, come spesso accade su temi fiscali rilevanti, il confronto è acceso.

    Da un lato, il Governo ha espresso l’intenzione di rendere il sistema più favorevole ai pensionati a partire dal 2027. Dall’altro, emergono anche dubbi legati alla sostenibilità finanziaria della misura e al suo impatto sui bilanci locali. In altre parole: l’obiettivo esiste, ma il percorso per arrivarci non è ancora definito.

    Non una sola proposta, ma più scenari possibili

    Uno degli aspetti più importanti – e spesso meno chiari – è che non esiste un’unica proposta sul tavolo.

    Attualmente si discutono diverse opzioni:

    • abolizione totale della tassazione sulle pensioni
    • aumento della soglia non imponibile (quella attuale è di € 600)
    • introduzione di agevolazioni mirate solo per alcune fasce di pensionati

    Questo significa che il risultato finale potrebbe essere diverso dalle aspettative iniziali.

    I limiti della misura: non tutti ne beneficerebbero

    Un punto che sta emergendo con sempre maggiore chiarezza è che l’abolizione totale delle tasse non porterebbe benefici a tutti i pensionati. Molti pensionati con redditi più bassi, infatti, oggi non pagano già imposte significative. Di conseguenza, per una parte rilevante della popolazione, l’impatto reale della misura sarebbe limitato o addirittura nullo.

    Al contrario, i benefici maggiori si concentrerebbero sulle pensioni medio-alte. Non si tratta quindi di un semplice “sì o no”, ma di una riforma complessa che richiede un’attenta valutazione. Il segnale più importante: qualcosa si sta muovendo. 

    Cosa significa oggi per chi sta valutando il trasferimento

    Per chi sta pianificando un trasferimento in Croazia, il messaggio è semplice:

    • oggi il sistema fiscale è quello attualmente in vigore
    • le modifiche future non sono ancora definite
    • eventuali decisioni vanno prese sulla base delle regole attuali, non su ipotesi

    Allo stesso tempo, è corretto dire che la direzione è positiva e che il contesto normativo è in evoluzione.

    Tempistiche per chi guarda al 2027

    Per tutti coloro che stanno valutando un trasferimento nel 2027, c’è però anche un aspetto molto rassicurante: ci sarà tutto il tempo necessario per attendere che il quadro normativo croato sia chiaro e definito.

    Nella pratica, i percorsi di trasferimento iniziano normalmente non prima dei mesi di settembre – ottobre, periodo entro il quale ci si aspetta che le principali decisioni legislative siano già state chiarite. Questo consente di pianificare con serenità, evitando scelte basate su scenari ancora incerti.

    Il nostro approccio

    Come sempre, seguiamo costantemente l’evoluzione della normativa e continueremo ad aggiornare i nostri clienti con informazioni precise e verificate.

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